Sabaudo Corner

il blog morto, vivente tuttavia

lunedì, 31 maggio 2004

ecco DUBUFFET! il suo metodo di creazione è per germinazione spontanea, mi fa venire in mente le piante rampicanti, che si diffondono per tuttolo spazio disponibile.

Postato da: A.Tota a 12:28 | link | commenti (2)

domenica, 30 maggio 2004

L'HORROR VACUI E IL BUCO DEL CULO DI SARTRE


L'anno scorso o due anni fa, ispirato dalle teorie e dalle ricerche grafiche di Jean Dubuffet, realizzai una serie di lavori in cui la componente essenziale, se non l'unica, era l'horror vacui. Riempivo il foglio intero con una sola linea, spezzata, ondulata, a zig-zag... seguirono dei lavori che ritraevano soggetti reali ma sempre rinchiusi in questa atmosfera claustrofobica (Le claustrofie era il nome della serie), in cui ogni centimetro era riempito da un segnetto.
Cominciai a chiedermi perchè le cose andavano svolgendosi in quel modo. Ero addirittura un po' preoccupato perchè, nonostante la qualità dei lavori, impiegavo tantissimo tempo per terminarli e la vista andava a farsi fottere. Forse, dissi a me stesso, l'horror vacui è la conseguenza dell'incapacità di gestire gli spazi (e quindi riempo tutto per non dover affrontare i problema dell'equilibrio tra pieni e vuoti), forse le mie vene traboccano di cretività e non riesco a contenermi... dopo non molti giorni di deep ragionaments arrivai ad una conclusione. Si trattava, in fondo, di una spiegazione banale ma che sentivo vera e reale movente della mia paura del vuoto. Avevo bisogno di dare un volto alle cose. Non riuscivo a guardare quei piccoli spazi vuoti che non raccontavano nulla, erano dei buchi, dei vuoti, era il niente sotto i miei piedi ed io, sosprattuto in quel periodo probabilmente, avevo bisogno di chiarezza.
Qualsiasi segno, seppur insignificante, era sempre più confortante del nulla vertiginoso. L'horror vacui era ed è, il bisogno di dare un volto alle cose, è la paura dell'inesistenza, è la l'imprimersi dell'esistenza sul nulla.
Pochi giorni fa leggevo su un Frigidaire del maggio 1983 (io sarei venuto al mondo solo tre mesi dopo, perdendomi tutto il meglio della cultura italiana) una ricca documentazione dei quaderni intimi di Sartre del 1939-40. Ecco cosa scriveva Sartre nel 20 febbraio 1940 a proposito del buco del culo e del vuoto in generale:

"Freud riterrà che tutti i buchi, per il bambino, siano simbolicamente degli ani e l'attirano in funzione di questa somiglianza - e io mi domando piuttosto se l'ano è, per il bambino, oggetto di concupiscenza perchè è buco. E certamente il buco del culo è il più vivo dei buchi, un buco lirico, che si aggrotta come un sopracciglio, che si rinserra come una bestia ferita si contrae, che si spalanca infine, vinto e pronto a cedere i suoi segreti; è il più delicato, il più nascosto dei buchi, tutto quello che si vuole, non impedisco certo ai freudiani di comporre inni all'ano, ma secondo me regge altrettanto che il culto del buco sia anteriore a quello dell'ano, e si applichi ad un più gran numero di oggetti. Ammetto senz'altro che a poco a poco sia carica poi di sessualità, ma immagino che all'inizio sia presessuale, ossia che contenga la sessualità allo stato indifferenziato e che poi vada oltre. [...]
La vertigine del buco dipende dal fatto che propone l'annientamento, si sottrae alla "fatticità". [...] In un certo senso tutti i buchi sollecitano oscuramente che li si riempi, sono degli appelli; riempire = trionfo del pieno sul vuoto, dell'esistenza sul Nulla."

Se Sartre non si fosse concentrato sul buco di culo avrebbe certamente dato la mia stessa spiegazione all'horror vacui nell'arte.



Per chi fosse interessato a queste pagine di Sartre su Frigidaire, mi faccia sapere. Scansiono e spedisco.














Postato da: RLF a 20:41 | link | commenti (5)

Ecco, i fratelli Carota sono lieti di annunciarvi che a partire da oggi tutte le mattonelle dei bagni saranno rimosse.

L'IMPERATIVO E' CATEGORICO!

destrutturiamo i nostri bagni.

Solo allora saremo liberi e lascivi di noi stessi, come questo signore qui accanto.

Postato da: A.Tota a 16:33 | link | commenti (1)

sabato, 29 maggio 2004

ci sono, ecce scallo

Postato da: scallo a 17:08 | link | commenti (18)

Dato che Robby Baggio (gestore) (sul blog orribilmente deturpato in RLF) ha mandato una mail con un funetto di Ott, vi rimando al mega dossier su Fennesz che abbiamo preparato con i tipi di www.sentireascoltare.com. Questo giusto perchè cito il mitico fumettista nella recensione dell'ultimo album "Venice".

Tanto per motivarvi alla lettura, vi informo che Fennesz è uno dei musicisti elettronici FONDAMENTALI degli ultimi decenni, i suoi dischi possiedono una bellezza allucinata. Il nuovo numero di Wire gli dedica giustamente la copertina. Inoltre (per chi trovasse la rivista inglese in edicola) ne consiglio l'acquisto a scatola chiusa, perchè comprensiva di un cd in omaggio PIENO di musica eccezionale (con tracce di To Rococo Rot, Jah Wobble, Un Caddie Reneversè Dans L'Herbe, etc.).

Postato da: Josef_K. a 17:03 | link | commenti (1)

Ringrazio le prime due fanciulle che hanno postato commenti sul nostro blog, la deliziosa quanto confusa Scoccolotta (http://peaceloveempathy.splinder.it/) e l'atea ed affascinante Francifra (http://francifra.splinder.it/). Tnx

Postato da: Josef_K. a 16:12 | link | commenti

buongiorno a tutti e benvenuti a sabaudo corner!

Postato da: A.Tota a 15:51 | link | commenti (1)

La mia trasmissioneLogo

Postato da: Josef_K. a 15:45 | link | commenti (2)

Primo post di figate. In bocca al culo a tutti i gestori (presenti e futuri)

Postato da: Josef_K. a 15:34 | link | commenti (2)

 

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